Microclismi

Indefiniti

7 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Mia sorella ha nove anni. L’altro giorno mi trovo a trattare con lei il capitolo aggettivi indefiniti. Non avrei mai pensato che una cosa così banale come gli “esercizietti” della scuola elementare potessero essere tanto illuminanti.

Scrivi sul quaderno delle brevi frasi con i seguenti aggettivi indefiniti:

molti – tante – diversi – parecchie

“Allora… comincia con molti… dai…”

 

Lei alza lo sguardo. Scruta intorno a sé e poi osserva attentamente il TAVOLO DA PRANZO.

“Mmmh… sul tavolo…”
“Siiii…”
“…ci sono… “
“Okay”
“Molti vasi da fiori!”
“Bene! “

Scrive, e mi guarda in cerca di approvazione.

“Adesso un pensierino con tante…”

Affonda una mano nella guancia e guarda L’ASTUCCIO.

“uff… nella mia cartella…”
“…molto bene…”
“…ci sono… “
“benissimo…”
“tante matite!”
“Esatto!”

Scrive, poi mi guarda, poi torna a scrivere, poi mi guarda di nuovo.

“Adesso invece con diversi….”

Guarda fuori dalla FINESTRA.

“Nel mio cortile…”
“Nel mio cortile…”

“Scrivo?”
“Scrivi sì!”
“…ci sono… diversi gatti!”
“Giusto!”

Un po’ interdetta mi guarda.

“Ma va bene?”
“Sì, va bene… un po’ ripetitivi forse ma bene…”

“Faccio un altro? Cambio?”
“No va bene, però adesso proviamo ad essere più originali okay?!”
“mmhhh…okay”
“dai… è l’ultimo… parecchie…”

Si gratta la testa con la matita, alza lo sguardo verso la TELEVISIONE.

“Berlusconi…”
“eh!?”


 

 

 

 

 

 

 

“Berlusconi. Non sai chi è Berlusconi?!?”
“?”

…E comincia a scrivere in piena autonomia… spedita proprio… senza cercare alcun consenso-approvazione da parte mia…

“… ha parecchie amichette!”
“…..?”
“Non va bene?”

“… No… sì… va bene…”

“E’ originale no?”
“….Originale sì…”
“Berlusconi maiuscolo?”
“Maiuscolo”
“Ah… non so proprio come mi è venuto in mente sta cosa…”

Microclisma: Non auguro a nessuno di vedere il nome di Berlusconi scritto in calligrafia infantile su un quaderno quadrettato con cornicetta a lato; galleggiava vicino ad una nuvoletta blu pastello tanto per capirci. Solo questo sottopongo alla Vostra cortese attenzione: le amichette di Berlusconi figurano nella sua testolina come una verità-realtà tanto quanto il vaso sul tavolo, i gatti nel cortile o le matite nell’astuccio. Che dire: TANTA, PARECCHIA tristezza! E so che manca il verbo.

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

11 Commenti

  1. Gabriele Gimmelli
    • Marta Zacchigna

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