Microclismi

Moonlight

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Ragazzi, vi comunico (ma già lo sapete) che siamo scesi di un’altra tacca. Prima del previsto. Dunque, mi sveglio l’altra mattina, apro la casella di posta e vedo una mail della mia amica Viviana. L’oggetto della missiva recita “PERCHÈ?”

Siccome si fatica a seguire la consequenzialità dei contenuti epressi, ho trascritto la sceneggiatura per facilitare l’ascolto e posizionato le virgole in linea con l’andamento della voce della signorina, la quale, cara, si copre pudicamente dopo aver incassato una cifra che un operaio raggruppa in una vita:

“Ora che il regime ha spogliato la società, cerca, come allora, il capro espiatorio, perché, colpevole o no che sia, serve a distogliere dalla necessità di un vero cambiamento. Nel mentre, aggredisce i libri di Marra, poiché in essi c’è tutto quello che, non dobbiamo sapere, leggendoli, vedrai, che dal sesso all’amore, dalla disoccupazione all’economia, dall’etichettatura alla riforma istituzionale, europea, la radice del male è nel signoraggio bancario, primario (e sposta la manina anche!) e secondario. Concorri a sconfiggelo!…”

Si sta scrivendo e dicendo molto su questa campagna pubblicitaria che ha ingaggiato anche squisiti personaggi, bandiere di eleganza proprio, come Lele Mora e Manuela Arcuri. Pare ci sia molta indignazione. L’indignazione però richiede partecipazione.

Ecco io vorrei offrire un’alternativa all’indignazione partecipata.

Microclisma: spegniamo la televisione, non compriamo più giornali, chiudiamo anche il computer, il cellulare… silenzio. Balckout. Andiamo nelle nostre cantine a recuperare un po’ di letteratura classica, apriamo lo stereo, distendiamoci sul divano e cominciamo ad ascoltare un concerto di Rachmaninoff, il chiaro di Luna di Beethoven, Chopin. Stazioniamo 45 minuti davanti alla Nike di Samotracia, osserviamo il corpo del David, attentamente, andiamo a teatro a vedere l’Otello di Shakespeare, giochiamo con i lego, scriviamo una poesia, mangiamo un buon piatto, facciamo l’amore, leggiamo i tragici greci, che so… balliamo su “Rock around the clock” sculettando, sorridiamo ascoltando una canzone triste di De André, andiamo a correre, facciamo un regalo, impariamo l’arrosto, risolviamo le parole crociate di Bartezzaghi… in altri termini riconsolidiamo un rapporto col mondo. Poi, ma solo molto dopo (che so… 6 mesi?) riaccendiamo tutto: computer, tv, lavastoviglie, il frullino elettrico…la luce!
La luce.
Infine, rivediamo questo spot e cerchiamo tutti insieme di rispondere alla mia amica Viviana: perché? e io aggiungo Comeee? e soprattutto Quando?

p.s. Il programma è suscettibile di variazioni a seconda del gusto e della sensibilità personale.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

5 Commenti

  1. Marta Zacchigna

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