Microclismi

Come posso esserle futile? (storia vera)

7 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Non so se avete presente (lo avete presente…), l’inferno che vi si para davanti quando la linea telefonica non funziona come dovrebbe; l’inferno del telefono muto, dei modem sostitutivi, dei cavetti, delle telefonate all’assistenza, l’operatore, il tecnico, il contratto… non c’è modo di venirne fuori. È un abisso senza speranza che richiede un investimento vitale di mesi, senza garanzia di risoluzione. Ti relazioni con decine e decine di tute tecniche che fanno spallucce mentre tu continui a dire (pagante) “non ti sento… tu mi senti? prontooo?”. Devastante.

Insomma, un pomeriggio richiamo per la milionesima volta. Come sempre mi accoglie un fantastico John Lennon “… imagine all the people…. living life in peeeace…” perché lo slogan di questo compagnie è sempre quello: ti inculiamo ma con grande ironia (cerco di tirarmi su pensando al verso: “but i’m not the only oneee…”). Comunque. Si interrompe la canzone (che adesso se la sento mi viene l’isteria), e parte una voce metallica che mi intima di premere tasto cancelletto. Sopraggiunge un moto di violenza atavica e vedo un cancelletto con sopra infilzato qualcuno; poi, improvvisamente. Voce umana.

“Buonasera-sono-Enzo-come-posso-esserle-utile?”
“Buonasera, vorrei immediatamente disdire il contratto che ho con la Vostra compagn…”
“Apro-una-segnalazione?”
“No, io non apro nessuna segnalazione, io voglio SEMPLICEMENTE recedere da questo contratto.”
“Allora-vuole-sporgere-reclamo?”
“No, io NON voglio sporgere reclamo”
“Allora-non-so-davvero-come-aiutarla-Signora!”
“…”
“…”
“Molto bene. Potrebbe allora passarmi cortesemente l’addetto alla chiusura contratti?”
“Oh-spiacente-ma-non-c’è-nessun-operatore-per-questo-è-possibile-solo-fare-queste-due-operazioni-dalla-mia-postazione”
“…”
“…”
“Come è che ti chiami tu?”
“Enzo!?!”
“Enzo (e faccio una lunga pausa), tu la comprendi, vero, l’assurdità di questa telefonata? questo mio telefono non funziona mai… salta la connessione… non riesco a ricevere … non riesco a chiamare.. ho il diritto di chiudere un contratto che non mi garantisce un servizio non credi?… ora Enzo tu ti concentri e mi dici cosa devo fare, perché capirai, che non posso ascoltare Imagine quindici volte al giorno e ritrovarmi SEMPRE CON LO STESSO PROBLEMA!”
“…”
“….”
“Enzo?”
“…”
Silenzio sospirato, poi improvvisamente il mio nuovo amico cambia timbro di voce, abbassa il volume e comincia a sputacchiare…
“Carta-e-penna-rapida!”
“Eh?”
“Veloce!”
Mi distendo sulla scrivania e agguanto il primo pezzo di carta.
“Mandi-una-raccomandata-con-ricevuta-di-ritorno-a-questo-indirizzo  ******  **** **** ****  *****  sono tenuti a risponderle…. però-non-dica-a-nessuno-che-gliel’ho-detto-io! mi-raccomando… scriva… veloce… scrivaaa!”
Segno tutto scaraventando il gatto che mi cammina sul foglio e cercando una bic che abbia ancora un soffio vitale.
Sembriamo due tossici ultimo stadio che concordano un incontro per la roba.
“Fatto?”
“Fatto fatto”
“….e alloooooora BUONASEEERA SIGNOOORA!”
Il tono di voce torna alto, formale, professionale.
“E per qualsiasi altra esigenza siamo qua d’accordo?”

Click.

Microclisma: visto che siamo tutti inculati da queste compagnie telefoniche (…che io vorrei tornare al walkie talkie) non sarebbe fantastico se NON ci inculassimo almeno tra di noi? Potremmo forse uscire (un po’!!!) dal ruolo, ogni tanto, è provare a darci una manina?

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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  1. Marta Zacchigna
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