Microclismi

Di questo e di altri mostri (prima parte)

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Sofia

L’altro giorno la maestra affida alla piccola Sofia il compito di fare un racconto horror utilizzando degli indizi da lei forniti (una casa abbandonata nel bosco, un bambino, un mostro). Io sono galvanizzata all’idea di aiutarla a scrivere, perché quando ero piccola io e mi assegnavano un lavoro di fantasia (che non fosse disegnare dentro ai bordi con i colori riportati nella pagina accanto), avevo un moto di felicità stratosferico. Lei invece non solo è disgustata dalla consegna che deve svolgere, ma osserva anche con sincera commiserazione il mio stato di eccitazione creativa.

“Non ti va?”
“… per domani ho diciotto frazioni, devo studiare le zone climatiche e fare una scheda, secondo te mi va di inventare storie? la storia di chi ha tanto tempo da perdere?!?”

Veramente sbalorditivo.
Io il senso dell’ironia ho cominciato a frequentarlo molto dopo la fine della mia adolescenza (ammesso che ci sia una fine all’adolescenza), lei invece lo pratica abitualmente senza aver raggiunto ancora la prima decade. Mah…

Tra l’altro quando ero IO alle elementari mi sentivo un tutt’uno con la maestra e vivevo nella perpetua attesa che la sua penna rossa disegnasse un cuoricino a fondo pagina vicino a quel “brava” che mi sembrava sempre un po’ arido (e soprattutto, poco competitivo), lei invece sfoglia i suoi “bravissima” (scritti tutti in maiuscolo) con una sorta di sdegno altezzoso.

Nel prossimo post vi racconterò cosa è venuto fuori da questo curioso incontro generazionale: che cosa ha inventato lei e che cosa ho capito io.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

6 Commenti

    • Marta Zacchigna
    • Marta Zacchigna

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