Microclismi

Di questo e di altri mostri (seconda parte)

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Sofia

Dunque, mentre penso alle miriadi di combinazioni narrative… chi è questo bambino che si perde nel bosco? Com’è fatta questa casa abbandonata? Sofia mi guarda con un’espressione di noia lugubre e rassegnata, noia che stona tremendamente con la posa sfavillante di “Aisha” delle Winks stampata sulla sua felpetta con cappuccio.

Comunque, cerco il suo risveglio creativo:

“Allora dai… proviamo a inventare”
“Niente… c’è un bambino che si perde nel bosco…”
“Sì ma aspetta, perché si perde?”
“Non occorre dire perché si perde… la maestra non lo chiede… e arriva in una casa abbandonata che mette molta paura….”
“…forse anziché dire paura potremmo usare degli elementi che fanno paura… tipo scricchiolio… ululato… ci sono molti modi per poter descriv…”
“…PAURA MARTA!”
“…?”
“Vado avanti… arriva ‘sto bambino in questa casa…”
“Ha un nome questo bambino?”
“Secondo te fa differenza se si chiama Tizio o Pinco Pallo?”
“Beh sì”
“Pinco Pallo allora… Pinco Pallo scopre che c’è un mostro…”
“Si ma come lo scopre?”
Non lo chiede!
“…?”
“…il mostro a quel punto insegue il bambino e il bambino scappa…”
“…sì ma mettiamoci un po’ di dettagli no?”
“No, non occorre, non lo chiede come devo dirtelo? uff…”
“Sì ma com’è fatto questo mostro?”
“È brutto, come vuoi che sia!”
“…”
“…insomma scappa ma il mostro lo prende e gli mangia la testa!”
“È troppo poco Sofia, diciamo qualcosa di più… dobbiamo scrivere una storia che deve appassionare…”
“…?”
“…?”
“… gli mangia la testa… allora il bambino continua a correre senza la testa… quindi solo il corpo… ma siccome non vede… si schianta contro un albero e lì muore DEFINITIVAMENTE… fine… scusa quante righe sono fammi vedere? Ah ma benissimo…

“Forse potremmo aggiungere qualcosa in questo finale?’”
Non lo chiede!”
Non lo chiede.”

Mi sono sentita un po’ insoddisfatta alla fine devo dire, però poi ho pensato:

Microclisma: in effetti in un paese dove l’horror regna sovrano diventa difficile inventarlo, per cui alla fine mi sono unita al suo sentire e mi sono detta anch’io… sai una cosa? Non lo chiede.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

2 Commenti

  1. Marta Zacchigna

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