Microclismi

Carnevale under 3

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in microestemporanee

Dopo l’ode al coriandolo (perdonate la deriva mistica…), leggendo l’ultimo post su Donne in ritardo,  mi è venuta spontanea una riflessione sui bambini carnevalizzati. E in effetti l’altra settimana camminando per il centro sono incappata nelle solte visioni incongrue e surreali: una fatina rincorreva Zorro, Batman piangeva disperato perché Biancaneve gli aveva rubato il mantello mentre un indiano Soiux non proprio entrato nella parte sfrecciava su una mountain bike nuova di pacca. Il mio sguardo però è stato calamitato dalla carovana dei fratelli minori, tutti ordinatamente inchiodati sui passeggini: piccoli pandini, orsacchiottini, coniglietti, tigrotti, castorini, lontre… lo scenario era quello di svariati animaletti più o meno pelosi con incorporata la faccina di un cucciolo d’uomo. Mi sono un pò turbata e ho pensato a queste fragili identità momentaneamente sequestrate e rivendute ad una finta bestiola di fibra sintetica: credo per altro che quelle pelliccette garantissero una temperatura interna di 39 gradi. Comunque li ho osservati attentamente: allora uno subiva stoicamente la condizione di cecità (le orecchie da coniglio gli erano precipitate sugli occhi); un altro succhiava avidamente la zampetta (fradicia), contrariato dal fatto che ieri, lì, si era affezionato ad un pollice; un altro era scivolato dentro al costume per cui semplicemente c’era un buco laddove ti aspettavi di vedere un dolce visino, un altro rideva come un matto, orgoglioso di scoprirsi finalmente panda e un altro ancora urlava come un ossesso perchè il ciuccio si era perso nei meandri della sua tutina orsacchiottosa.

Microclisma: Quando ero piccola io, avrò avuto due anni, mia madre mi affidò l’identità di un animale “forestale” di dubbia provenienza (aveva una rosa shocking mai visto in natura): quando ho recuperato il vestiario (sigillato in cantina nel nylon tipo prova di reato) sono andata da lei e le ho detto: “chi mi restituisce quei giorni? quei giorni in cui volevo essere una coccinellina o un’apina con antenne? Chiiiii?”

Anche a tre anni uno ha il sacrosanto diritto di difendere le sue trasfigurazioni!

p.s. Mi vergogno ancora per quel rosa shocking… dio… meglio che non ci pensi.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

6 Commenti

    • Marta Zacchigna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *