Microclismi

Sabato con il duo Abercrombie

7 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Il mio primo sabato milanese (da presa cittadinanza) è stato più che postitivo direi.
David mi ha proposto un elegante ristorantino indiano, e,  come promesso, si è portato dietro il fidanzato olandese. I due aitanti adoni mi sono venuti a prendere alla Stazione Centrale, bellissimi e freschi di Acqua di Giò: David aveva la camicia abbottonata ad un’altezza perfetta e un gioco di colori primaverili pastellati che avrebbe fatto invidia a un manichino Benetton, mentre Arno, il compagno, mi ha abbagliato con una commovente tenuta sportivo-chic. Esteticamente perfetti. Belli proprio…  a tal punto che lì lì… ho riflettuto sul fatto che il beige della mia gonna.. ecco forse non era proprio identico a quello della camicia.

In effetti gli abbinamenti di colore di David mortificano sempre il mio tentativo di vestirmi bene: lui ha sempre qualche tocco di preziosità cromatica… tipo che il bordeaux del bordino della maglietta ha la stessa idenica saturazione del bordeaux del bordino della scarpa…mentre io sono tra quelle che cerca la luce della finestra alle sette di mattina per vedere se una camicia è nera o blu scuro tanto per capirci…

Comunque.

Al ristorante, io e il duo Abercrombie abbiamo ordinato di tutto. Io ho cominciato con i miei pistolotti lamentosi sulla città,  sul caos, sui prezzi, sul governo… ma loro… non so come… (forse i loro sorrisi bianchissimi che facevano contrasto con l’abbronzatura….), insomma  sono riusciti ad arginare la mia verve polemica e col passare del tempo a rasserenarmi, acquietarmi e mettermi persino di buon umore. Alla fine Arno mi ha pagato la cena e mi ha pure riaccopagnato a casa sulla sua Mercedes Cabrio a due posti. Così, per chiudere in bellezza, mi sono ritrovata in una sorta di bat mobile con un figaccione pazzesco. L’unico problema è che non potevo flirtare con lui e questo soprattutto perché avevo due beige diversi secondo me…  comunque Arno ha elegantemente  abbassato il tettuccio, ha sparato un cd di musica classica chiedendomi se la apprezzavo, e ha cominciato a dribblare tra le automobiline della triste plebaglia.

Mi sono sentita una piccola star a sciogliere i capelli nella brezza notturna di maggio  alzando lo sguardo alle stelle… così ho piazzato arrogantemente il gomito sulla portiera e ho guardato con sdegno gli sfigatini della strada. Ahhh, bella Milano devo dire… se hai il culo su un sedile in pelle e l’opzione massaggio dello schienale.

Microclisma: Se vi siete appena trasferite e vi sentite un pò spaesate, in alternativa alla Nutella, c’è la giovane coppia gay.


Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

12 Commenti

    • Marta Zacchigna

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