Microclismi

Pisapia portali via.

7 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Uno cerca ogni tanto di capire che cosa sta succedendo alla politica attuale, si chiede perché, come, quando, dove, CHI? … poi ascolta, approfondisce, s’interroga, prova a mettere insieme le cose, va indietro, avanti, ieri, oggi, domani… la Storia… e alla fine approda a un video come questo e con certa serenità ormai devo dire smette di farsi domande. Perché c’è una soglia oltre la quale la parola si fa insufficiente… gli occhi si stringono, precipita la mascella, il pensiero sbiadisce.

Ecco.

Dopo aver visto questo preoccupante documento socio-antropologico, io non riuscirò più ad ascoltare Bennato e a sorridere di nostalgia e penso anche che Bennato, dopo questa ripresa, non riuscirà più ad ascoltare se stesso. Ma non è questa la cosa peggiore. La cosa peggiore è che ci sarà più di qualcuno che avrà una memoria allegra e spensierata di questo triste evento. Scusate: io rimango sempre sconvolta quando vedo la Leti uscire dal suo corpo mortale, dalla sua camicina leggera, dal suo colletto margheritoso, dalla gonna al ginocchio, e liberare pubblicamente la bestia che è in lei. Perché la metamorfosi tipo Wolf da austera maestrina cattolica a orango primitivo mi lascia sempre con un brivido d’inquietudine.

Allora, che Letizia abbia fatto poca discoteca da adolescente io lo sostengo da una vita, la rigidità parla da sola… però ecco io non posso vedere una carica istituzionale, sindaco di Milano, muoversi senza coscienza di sé e invitare la folla a gioire del suo delirio da nevrosi pre-elettorale.

Poi.
Domanda.
Perché quando c’è il PDL di mezzo la regola è sempre: “se possibile rendiamo il tutto ancora un pò più becero e volgare?” Ecco a voi sulla destra una simpatica ragazza bionda simil maestra di sostegno un po’ sfigatina che scimmiotta e compiace la Moratta di questa sua inaspettata botta di vita, ed ecco a voi l’omunculus a sinistra che viene anche lui travolto dall’euforia e attacca senza alcun preavviso… tipo riposseduto… “su tutte le mamme! su tutte le mamme! su le mamme… le MAMME! eccole qua le mamme d’Italia!!”.

Io mi aspettavo che da un momento all’altro si mettesse a piangere e partisse per la tengente “su tutte le mamme! le mamme! la mamma! la mia mamma!! mammaaaaaaaaaaa!!!” e poi scappasse via annientando pubblicamente l’intero partito con una Leti improvvisamente scura in volto.

Insomma, dovevo dire la mia su questa performance che ha avuto l’onore di viaggiare su facebook praticamente priva di commenti.

Microclisma: Se si indossano le camicine in seta leggera è bene rimanere ben ancorati alla parte, onde evitare derive grottesche.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

12 Commenti

    • Marta Zacchigna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *