Microclismi

Attacco, stacco, connetto (e non smetto).

7 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Mi sento che devo scrivere un post dedicato a questo tema:

Il posizionamento sul treno dell’ homo medio-mediolanum sul treno del venerdì sera.

Allora. Sono seduta in treno (posto finestrino), accasciata su me stessa e priva di sentimenti verso il mondo: è lo stato psicofisico con cui parto (una sorta di atarassia autoindotta), quando so che mi aspettano cinque radiose ore con Trenitalia. Di fronte a me ho una signora. Ci siamo solo guardate all’inizio, poi ognuna è naufragata nei suoi pensieri. È la compagna di viaggio ideale, con la quale parli solo dell’aria condizionata troppo forte, del ritardo… ma rimborsano il biglietto? o ancora, mi guarda la borsa mentre vado in bagno per cortesia?…

A un certo punto, arriva l’homo mediolanum del venerdì sera che, come sempre, mi spezza l’idillio. Sopraggiunge con la sua bella camicetta pastellata, il cravattino tono su tono, il completino grigioperla, la valigetta Pquadro, l’occhiale montatura nera. Questo si ferma davanti al nostro quadrato (che conta il lusso di due posti liberi), e ci guarda estremamente contrariato. Non so voi, ma a me, il venerdì sera, nessuno mi deve guardare contrariato.
Comunque.
Homo mediolanum estrae il suo iphone, digitalizza un casino, scrolla, sorride di soddisfazione, alza lo sguardo e dice alla signora con l’aria di un RIS che ha trovato la prova di reato:

“Mi perdoni, Signora, mi risulta che il posto 23 finestrino è intestato alla mia persona”.

La signora sgrana gli occhi, e colta da senso di colpa profondissimo, sguscia via come un gatto selvatico.  A quel punto homo mediolanum, disinvolto, prende possesso della SUA postazione e mi ghigna con l’aria vittoriosa di chi si è appena ripreso ciò che gli appartiene di diritto.
Poi.
Nell’ordine: apre valigetta, apre banchetto, estrae mac portatile, posiziona mac portatile on the table centrandolo rispetto all’area ideale del rettangolo ideale della sua porzione ideale di spazio, poi, estrae caricabatteria di mac portatile, lo attacca alla presa, lo collega al computer.
Poi.
Estrae iphone dal taschino ultima generazione, anche questo on the table, ben posizionato accanto al mac portatile… e ancora estrae caricabatteria iphone ultima generazione, lo avvolge e lo colloca anch’esso ordinatamente vicino al computer (casomai serva). Poi, avanti tutta: estrae chiavetta per la navigazione internet, attacca chiavetta al computer, subito dopo, estrae cuffiette, attacca al computer cuffiette. Poi, estrae ipad! e un secondo dopo lo rimette dentro la valigetta non avendo più spazio sul banchetto… e  infine, posiziona bottiglietta d’acqua nell’angolo. Poi ancora si alza, si toglie la giacca, si risiede. Poi estrae un libro sul PNL e lo mette dietro il computer caso mai mi venga la voglietta di leggiucchiare qua e là.  Poi si svuota anche lui di emozioni, si rilassa, si appoggia allo schienale, e a quel punto il mio amore di homo mediolanum che io in fondo gli voglio anche bene, non sa stabilire priorità:

Leggo, bevo l’acqua, controllo la posta sul mac?
Telefono, navigo, guardo un film?
Leggendo bevo?
Telefonando ascolto?
Guardando navigo?

Attacco, stacco, connetto, carico, chiudo, spengo, accendo?

Ho pensato intensamente alla “mia” Signora.  Era dotata semplicemente di un viso simpatico.

Microclisma: mentre mangiavo delle Pringles alla paprika e guardavo oltre il vetro…  avrei voluto dirgli… homo mediolanum hai notato quella nuvoletta lassù che ha la forma di un cavallino? o forse no… tu cosa ci vedi?

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

5 Commenti

    • Marta Zacchigna

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