Microclismi

Compiti per le vacanze estive.

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Sofia

La conversazione con mia sorella l’altro giorno mi ha fatto tornare alla mente quell’incubo che era il IL LIBRO PER LE VACANZE ESTIVE, e in particolare quello per le elementari, che raggruppava in un unico tomo tutti gli esercizietti classificati per materia. Mi ricordo che mia madre diventava scura in volto quando doveva recuperarlo in cartoleria a fine giugno: le brave mammine lo avevano prenotato con prudente anticipo mentre lei dopo aver letto “Marta Zacchigna è stata ammessa alla classe successiva”, si dimenticava completamente di avere una figlia in età scolare. Rinchiudevo la cartella in un’anta dell’armadio pensando al fatto che settembre era lontano come Marte dal pianeta Terra e il libro delle vacanze arrivava in casa mia verso fine luglio, dopo aver contattato direttamente i distributori. Però ho un ricordo molto forte del libro delle vacanze. Mia madre lo custodiva nella borsa di paglia quando si andava al mare: odioso, coloratissimo, con quelle specie di etichettine che ti facevano sentire deficiente: “…e ora scopro cosa ho imparato!…

Sul far della sera, verso le sette, si tirava fuori il librone:

“Amore ti va di fare due compitini, solo leggiamo…”

“Okay mami, compriamo due banite però prima di cominciare?” 
Le banite.

Quando poi tornavo dal chioschetto con i gelati incartati la vedevo tutta felicemente assorta che compilava… anche con un filo di orgoglio… in effetti io e mia madre abbiamo sempre vissuto i compiti per le vacanze come due anziani annoiati vivono le parole crociate senza schema della settimana enigmistica…  con quella che cominciamo anche un po’ divertendoci e poi se finiamo finiamo…

A settembre la mia compagna di banco vantava una compilazione perfetta del suo libro delle vacanze mentre io non solo avevo dei buchi enormi (specialmente nel settore matematica), non solo esibivo la scrittura adulta e illegibile di mia madre, ma avevo anche delle simpatiche macchie che andavano dalla crosta gialla di banita al ketchup dell’hot dog passando per le ditate della crema Coppertone.

Mi è venuta in mente questa cosa l’altro giorno, mentre parlavo con Sofia.

Io: …tanti i compiti per quest’estate?

Sofia: Sì, tantissimi. E sai come si chiama il libro delle vacanze?

Io: Come?

Sofia: Si chiama Tipi da spiaggia. TIPI DA SPIAGGIA!! hai capito? La mamma quando l’ha visto ha detto che ci prendono pure per il culo…

E ride.

Microclisma:  l’umanità si divide in due grandi categorie: quelli che da bambini finivano il libro per le vacanze, e quelli che non lo finivano. E io sono sicura che quelli che non lo finivano, oggi, sono persone migliori.

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

6 Commenti

    • Marta Zacchigna

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