Microclismi

9 minuti con Seth Brundle.

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Mi chiama Giulia e mi dice che non posso arrivare nelle Cicladi ad agosto bianca come il latte annacquato, mi dice che non ha nessuna intenzione di ritrovarsi la prima sera di vacanza a spalmarmi il Foille e a confezionare impacchi di yogurt. Allora cosa faccio?… vado alla ricerca di un posto dove fare una lampada che costituisca la “base” melaninica della mia vacanza estiva.

Non conoscendo la zona entro nel primo posto che trovo: c’è un tamarro d.o.p abbronzatissimo e tatuatissimo di una milanesità straripante che mi guarda con aria stanca e contrariata.
Comincio così:

“Ciao”
“Ciao”
“Io devo andare in Grecia e come puoi vedere sono molto bianca.”
“…”
“…”
“…C’è una cosa però, io vengo da Trieste, solitamente vado al mare da maggio a settembre… sai come sono le città di mare… te lo puoi immaginare che non frequentiamo tanto spesso posti del genere… per cui capirai il mio imbarazzo ad essere qui in questo momento… il mio imbarazzo, e anche la mia tristezza… comunque… ”
“…”
“… in questa città orrenda in cui mi trovo mio malgrado sono costretta a trovare una soluzione al fatto che sono trasparente, lo vedi? trasparente… non è ammissibile al venti di luglio… per cui, banalmente, stavo pensando al fatto che tu potevi essere la soluzione che fa per me in questo momento… che ne pensi? potrei provare no?”

E lì mi fermo.
Il tipo mi guarda sconvolto e resta lì in silenzio composto… mi rendo conto di aver spaventato il tamaro, che non è facile spaventarli eh, i tamarri.

Si alza dal suo banchetto guardandomi di sghembo.

“Ti posso far vedere quello di cui dispongo e che per me fa al caso tuo…”
“Okay baby!”

E mi conduce lungo un corridoietto; poi apre una porticina minuscola tipo sette nani.

E io vedo, maestosa, la doccia solare.

Avete mai visto una doccia solare?

Avete presente Seth Brundle in La Mosca? Lui improvvisamente ha la faccia di Jeff Goldblum.

“Sta scherzando vero?”
“??? … vede lei entra, si chiude, vedendo la sua pelle e calcolando che non si è ancora esposta al sole le consiglierei 9 minuti”
“Nove minuti? nove minuti nella capsula? io muoio.”
“È claustrofobica?”
“Claustrofobica? scusi ma guardi cristo! è tutto chiuso!”
“Non deve spaventarsi, poi quando entra si accende tutto!”
“Cosa? Ahhhhhhhhh! ”

Altro silenzio imbarazzato.

“…no no no vabbé, ma io supero la mie paure sa? adesso non c’è nessuno problema, adesso mi spoglio, mi incremo, ed entro… posso chiederle una cosa?”
“Prego”
“Potrebbe parlarmi?”
“In che senso?”
“Potrebbe parlarmi mentre sono dentro nella TANNING TAC così mi rassicura?”
“Lo può lasciare anche aperto… se vuole”
“Ah sì? ah grazie…”
“Solo che deve girare all’interno sennò si abbronza solo dietro”
“Ah, devo fare un balletto nella capsula?”
“Ecco metta questi, sono gli occhialini”

E se ne va, e mi lascia con il capsulone vicino che mi aspetta. Allora io sono forte: mi spoglio, mi incremo, accendo il pulsante, e socchiudo le porticine. A quel punto parte un rumore assordante tipo shuttle, tutto si illumina, ma vedo, oltre l’occhialino, 9 minuti. Allora penso a quanto brevi sono nove minuti e subito dopo mi assale il pensiero che si può morire in molto meno tempo.

Ho cominciato a volteggiare come una deficiente davanti ai neon tipo farfallina in gabbia osservando i minuti in maniera ossessivo compulsiva. Ed erano sempre nove!
A un certo punto gli occhialini si sono appannati completamente e non vedevo più niente… allora ho cominciato con il training… a immaginarmi sull’isola graca con la mia abbronzatura perfetta, bronzea, invidiabile…

“Scusi, quanto manca ancora? manca tanto?”
“No tranquilla, vuole un bicchiere d’acqua?”
“Oh sì! sarebbe fantastico!”

Vedo oltre la porta della doccia un polso che poggia un bicchierino di plastica sulla mensoletta.

“Glielo appoggio qui”
“Dio ma quanto manca?”
E tutto si stoppa improvvisamente. E a quel punto io mi scaravento fuori finalmente libera dal teletrasporto con questo che mi squadra dall’alto in basso. Immobile. Sconvolto.

“Trova che mi sono abbronzata?”
“Sì, sì, la vedo… la vedo più rosea”
“Ahhhhh, grazie… lei non ha idea della prova che ho superato sa? ahhh…  è finita…”
“Beh sì non proprio… la bassa pressione agisce poi per altre sei ore!”

“Sta scherzando? è quindi cosa mi succede in queste sei ore? divento come Seth Brundle?!?”
“Chi?”

Microclisma: Jeff mi aspetta venerdì per la seconda tranche, e io penso che questa volta sarò molto più disinvolta.


Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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