Microclismi

I love Cita.

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Vi sarete già resi conto dal post precedente (clanfa, rutto in volo) che i triestini su certe cose sono veramente avanti. Il mio amico tergestino Piero Conte (Fablab) che sta trasformando il mio libro in una applicazione (con contenuti curati dalla sottoscritta), ha appena lanciato la sua ultima invenzione. Se avete un Iphone vi prego di scaricarla perché la sensazione che si prova al primo utilizzo è una cosa indescrivibile. E al secondo utilizzo, è ancora più indescrivibile, e poi al terzo peggiora, sempre di più, fino a creare una sorta di dipendenza frenetica.

I-Cita citazioni selvagge.

Funziona così: appena termina lo scaricamento ti trovi davanti la faccia di uno scimmione in una specie di radura junglesca. Tu non devi fare altro che shakerare l’Iphone. A quel punto parte il verso “uh-uh-uh” dello scimmione (che è galvanizzante), e compare un aforisma. Faccio un esperimento in diretta:

uh-uh-uh-uh = “Tutti siamo d’una stoffa nella quale la prima piega non scompare mai più. Massimo D’Azeglio”

Figata.
Shakero.

uh-uh-uh-uh = “Il giornale è la preghiera del mattino dell’uomo moderno. Friedrich Hegel”

Fantastico.

uh-uh-uh-uh = “Chi la fa l’aspetti. Chi la dà, l’aspetto. Matteo Farnetti”

Allora io ieri sono uscita dal lavoro, l’ho scaricata e ho shakerato in continuazione. Ho shakerato in autobus, per strada, mentre sceglievo il prosciutto, mentre pagavo alla cassa e mi veniva un gran voglia di esternarli questi fantastici aforismi.

“Prego, sono 13 euro e 29”
“Il denaro è come il letame, che non serve se non è sparso…”
“Come scusi?”
“Le domande non sono mai indiscrete, lo sono talvolta le risposte. Oscar Wilde”
“Cortesemente, c’è la fila…”
“Colui che semina cortesia miete amicizia, colui che pianta gentilezza raccoglie amore”

Insomma mi è venuto da ridere mentre rischiavo di morire investita perché shakeravo l’Iphone e nel frattempo attraversavo la strada col rosso, mi scontravo con persone, andavo contro i muri, però ho pensato che la citazione potrebbe essere davvero un ottimo modo per uscire dalle situazioni imbarazzanti.

Ad esempio, quando sei in ascensore con qualcuno che non conosci e devi spararti sei piani con lui davanti a uno specchio. Come fai? a uscire dall’imbarazzo? io adesso tirerò fuori il mio Iphone, scasso, e poi vado di aforisma:

“Sa cosa diceva Mizner?”
“???”
“Siate gentili con le persone che incontrate salendo, perché tornerete ad incontrarle scendendo”

E voi direte? sarebbe ancora più imbarazzante! e invece secondo me tutto diventerebbe magnificamente surreale.

Oppure se siete in città e incontrate il vostro ex fidanzato con la nuova fidanzata. Che lui fa un sorrisetto forzato e lei lo  guarda come dire “…e chi è questa con cui stai ammiccando?”.

Io adesso passerei vicino a loro shakerando e sorridendo direi…

“I sentimenti devono sempre essere in libertà, non si deve giudicare un amore futuro in base alla sofferenza passata. Chi è? non lo sapete? è Coelho.”

…e poi me ne andrei via. Così lui non si dimenticherà mai di me, e probabilmente neanche lei.

Oppure se inciampi da qualche parte, beh sarebbe bello rialzarsi con un aforisma, rimettersi in piedi e pomposamente esclamare:

“Diceva Shakespeare… alcuni per il peccato s’innalzano, e alcuni cadono per la virtù… Shakespeare, non io”.

Poi mi ricomporrei e procederei dritta come una spada.

L’unico suggerimento è che dovrebe essere interrogata su argomenti specifici, così da essere pronta all’uso.

Microclisma: ma ve lo immaginate un mondo dove la gente comunica solo a citazioni? non sarebbe bellissimo a volte vivere liberi dall’incombenza di avere sempre un proprio pensiero su tutto?


Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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