Microclismi

Berlusconi e il mondo di Memole.

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Allora, venerdì mattina esco trafelata per saltare sulla 61 che mi porta al lavoro.
Sto pensando, come sempre, a venticinque cose insieme, del tipo:

Ho il biglietto del bus?
Ho preso la schiscetta che ho amorevolmente incartato ieri sera?
Ho chiuso il gas?
Ho preso un correttore per le ore 18.00 casomai esco?
Ho preso il cellulare? il portafoglio?
Ho dei soldi nel portafoglio per un caffé?
Quando scade la bolletta? oggi scade la bolletta? mi serve una posta. Dov’è la posta? Merda, sono in ritardo.

Penso a quanto la vita sia difficile, la vita di noi lavoratori odierni, penso al casino della metropoli, alla gente che mi spintona, a come arriverò a sera, a cosa mangerò a cena, a quando farò la spesa, cosa comprero? di cosa ho voglia? non so di cosa ho voglia.

E mentre il bus sta per arrivare con il carro bestiame delle otto e trenta io leggo questo messaggio e mi fermo.

Sai distinguere il vero dal falso?
Iscriviti al Popolo della Libertà.

Allora io posso tollerare di vedere tante cose alla mattina presto, anche il SUV bastardo che non si ferma mentre io sono sulle strisce, ma di essere presa così per il culo, quando non ho ancora aperto del tutto gli occhi al mondo, ecco… io proprio non me la sento. E allora rifletto e fanculo la 61.

A parte il brivido nel pensare che qualcuno questa affissione l’ha pensata, impaginata, stampata, affissa, guardata con orgoglio, mi rendo conto che questo cartellone respira, e mi parla, e cerco di ascoltarlo.

La prima cosa che intuisco è che parte dal presupposto che siamo tutti quanti deficienti. Il che è assolutamente probabile, solo che finché te lo dicono gli amici è un conto, se è il personaggio che ha votato la maggioranza di questo Paese, forse c’è un attimo da farsi qualche domanda. Penso al messaggio che mi arriva:

Buongiorno deficiente! sai distinguere il vero dal falso? nooo?! ma perché sei un deficiente! ma non buttarti troppo giù, piccolino, dai, sforzati… esci da questo brutto mondo falso in cui ti ritrovi ed entra nel mondo vero! sei abbastanza deficente per entrare nel nostro mondo vero verissimo? iscriviti al popolo della libertà! senti che bella la parola… verità… popolo… senti che bel suono… libertà… suvvia, unisciti a noi! guarda! c’è anche il tricolore! non ti commuove il tricolore?! Dio Patria e Famiglia?”

Allora io stamattina volevo fermare un passante, il primo che arrivava proprio, e dirgli: “scusi, ha visto?! pazzesco! pensano che siamo tutti deficenti!”, ma credo che lui mi avrebbe guardato di sbieco e mi avrebbe risposto che la 61 stava per arrivare.

Credo che l’Italia intera dovrebbe fermarsi davanti a questa affissione, e rispondere in coro: sì, grazie, so distinguerlo.

Non so perché ma mi è venuto in mente il mondo di Memole… “io do la felicità a chi la chiederà!!”

Microclisma: Sappiamo distinguere il cartone animato dal mondo reale? Ci iscriviamo al partito “Stufi delle prese per il culo?“.





Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

3 Commenti

    • Marta Zacchigna

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