Microclismi

Le amiche Cosmopolitan

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Wow! L’altro giorno mi chiama la mia amica per dirmi che sono citata sul Cosmopolitan. Ormai si è accaparrata la sua rubrichetta mensile e nel numero di dicembre mi coinvolge su un discorso di pensione integrativa. Io, con i tempi che corrono, non capisco bene cosa vado a integrare dal momento che la pensione è un miraggio nel deserto economico che ci circonda, ma se la parola pensione fa una paura pazzesca, attaccandoci dietro l’aggettivo integrativa, si viene circondati da un’ atmosfera di sicurezza e calda protezione. E la Gily ha ragione: è bene pensarci.

Comuque. Chiara Gily, che ha un suono bellissimo, è la mia fashion manager, la mia Miranda personale che cerca per quanto può di evitare che io faccia acquisti sbagliati in ambito guardarobesco. Quando sono vicino a lei mi sento una sorta di Pippi Calzelunghe, un Gianburrasca, spesso un’orfanella delle Canossiane… mortificata proprio dalla sua capacità di abbinare sempre perfettamente le mise al suo capello riccio e ben curato e al suo fisico ipersportivo (…durante le vacanze estive abbandonò il marito in cerca di una sala spinning con vista mare). È una figa pazzesca la Gily, per certi versi l’ideale a cui tendo. Un pomeriggio ci siamo date appuntamento in città per un po’ di compere. La missione era intitolata “ti manca il basic”:

“Hai un pantalone nero?”
“No”
“Hai una camicia bianca?”
“Non credo”
“Hai un gonna a tubino per tutte le occasioni?”
“Mai avuta una gonna a tubino!”
“Hai un cardigan di cashmere di facile abbinamento?”
“I cardigan mi ricordano mia nonna… quando mi diceva a Natale andiamo a comprare un Cardigan e io volevo la Sbrodolina…”

Insomma la conversazione è finita con questo assunto: “ti manca il basic baby… alle quattro, vediamo di rimediare”.

Ci incontriamo. Io ho una bellissimo collant marroncino melange e un paio di pantaloncini corti di lanetta. Sono sempre andata molto fiera di questo abbinamento a cui incollavo un maglioncino color cacarella che per me rispondeva comunque alla regola tono su tono. Gily appena arriva mi guarda e con aria di orrore mista a sconcerto mi dice:

“Marta, hai sedicianni?”
“No”
“E allora perché hai dei pantaloncini di lanetta?”
“Non li trovi carini?”
“Carini su un’adolescente in procinto di andare a fare i compiti a casa di un’amica…”

Entriamo da Benetton. Mentre io mi fermo alla prima fila di maglioncini monocolore, lei danza tra i reparti, sfilando capi qua e là. Non faccio in tempo a seguirla che lei ha già posizionato la mercanzia nel camerino.

“Spogliati! Prova!”

Pretty Woman, ovvero la sottoscritta, si infila il tubino e la camicetta e la giacchina nera. Esce, si guarda, prende paura, non si riconosce.

“Ottimo per il giorno, ma anche per la sera, e se capita che il Capo ti invita a un’aperitivo con i clienti all’ultimo momento… tac! tu sei perfetta”
“Ma la camicia va dentro?”

Inorridisce

“Ovvio e ti dirò di più volendo… ci puoi mettere un tocco chic, una cintura alta, sotto il seno… ‘spe che vado a cercarla!”

Torna con cintura alta un po’ borchiata.

“Va bene quella, ha il giusto tocco arrogante ma non volgare! coraggio… ah… lo sapevo che era perfetta!”

Intanto le signorine dei camerini vicini mi vogliono rubare la Gily, e cominciano a chiedere consultazioni scatenando in me una gelosia ingestibile.

“Scusi, dato che la vedo così brava, secondo lei va bene questo vestitino con questa scarpa?”
“Scusi, dato che questa è la mia amica, le va bene se se ne trova una sua che le da i consigli?!”

Fatto sta che sono uscita con i miei pacchettini e mi sono sentita in un romanzo dal titolo ”piccole secretary crescono”.

“La prossima volta andiamo di variazioni, tenendo presente quello che hai comprato oggi, in modo che tutto sia intercambiabile con tutto… o quasi… e ricordati le camicie… sempre taglio maschile mi raccomando…”

Quando sono tornata a casa e ho riposto i nuovi acquisti nell’armadio… sembrava che appartenesse a due persone diverse o a una particolarmente schizofrenica. A quel punto ho sfrattato un bel po’ di roba tra cui la maglia color cacarella, salvando i pantaloncini in lanetta però! A certi capi ci si affeziona come alla coperta di Linus. E non c’è niente da fare.

Microclisma: ma perché io non riesco mai  a comprare la roba pensando alle situazioni in cui metterla? ottimo per l’aperitivo dell’ultimo momento con il capo… perfetto se esci con le amiche e vuoi essere in ordine… perché visualizzo sempre e solo le otto di mattina mentre la moka sta vomitando il caffé e io son lì con le ante aperte…


Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

8 Commenti

    • Marta Zacchigna
        • Marta Zacchigna

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