Microclismi

Taxi Driver (ma non era De Niro)

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Ponte dell’immacolata. L’unico treno disponibile che mi riporta a Trieste parte alle 7.35. Mi sveglio tardissimo nel buio pesto, infilo me stessa in un paio di jeans e in un maglione infeltrito. Dopo dieci minuti mi butto in strada con il mio trolley e come una talpa appena uscita dal cunicolo cerco una macchina-taxi. Ma perché non sono tutte gialle anche da noi?

“Ehiii!”
“Ehiiiiiiii!”

“Buongiorno!”
“Buongiorno stazione per piacere”
“…”
“…”
“Freddino eh?”
“…”
“Non male…”
“…”

“…”
“E dove mi va questa bella signorina?”
“Torna a Trieste”
“…”
“…”
“…”
“E ci trova il fidanzato a Trieste?”
“No”
“…”
“…”
“Single?”
“Mah? ma scusi? possiamo accelerare un po’?”
“…”
“Sì, lei è single… ma da pochi mesi secondo me… si eh??? da pochi mesi … vabbè adesso si rimette in pista… una come lei! si figuri!… ahhh avere di nuovo vent’anni… beata gioventù…”
“…”
“…”
“Senta e com’era lui… dico… quando stavate insieme…  la faceva sentire donna?… o forse è per questo che lo ha lasciato?! è per questo eh?”
“…”
“…”
“Scusi lei fa sempre tutte queste domande? Sono le cinque del mattino e non ho ancora bevuto un caffè… non le pare di essere leggermente invasivo…? poteva pure prenderlo quell’arancione…”
“A quest’ora le persone sono ancora poco lucide… e quindi rispondono a tutte le mie domande con sincerità.. davvero ne! è una cosa pazzesca…  non s’immagina… se io adesso le facessi una domanda terribilmente sconcia adesso… adesso Lei mi risponderebbe…”
“È verde…”
“Ad esempio lei per me è una selvaggia in quel senso…”
“…”
“Scusi ce la facciamo ad arrivare in stazione entro dieci minuti? Non vorrei perdere il treno…”
“Valà che l’è così … finta timida!… comunque è vero eh, lì a Trieste le donne… gran bella razza…”
“…”
“…”
“…”
“Era milanese?’
“Che strada sta facendo? di solito ci metto pochissimo in taxi…!”
“Era milanese o no?”
“Ma chi?’
“Quello con cui si è lasciata..’
“No, non era milanese’
“Ha tagliato lei vero? Si vede lei è una che taglia…”
“Ma cosa sta dicendo… possiamo accellerare per cortesia…”
“Valà che è così… sa quanta gente che ne vedo… Inquadro subito”
“Mi inquadra la strada per piacere!”
“Dai bambina, in tre minuti sei in stazione…”
“…???”
“Eh non devi essere una facile tu… no no no no…”

Vedo la stazione in lontananza, come un miraggio.

“Ahhh grazieeee… quant’è?!”
“Aspetti che accostoooo, ecco qui, sono dodici e cinquanta…’
“Tenga. Arrivederci…’
“Arrivederci! Spero di rivederla… magari alle tre del pomeriggio che anch’io sono più lucido e soprattutto più pronto!!! … ci facciamo un bel giretto!”
“Eh??”

Microclisma: Prendere un taxi non si può definire cosa banale. E’ pur sempre salire in un abitacolo che viaggia a 50 chilometri orari con un perfetto sconosciuto.

Aveva un cappellino con frontino, e una coda di capelli bianchi raccolti in un elastico di spugna.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

11 Commenti

    • Marta Zacchigna
        • Marta Zacchigna
    • Marta Zacchigna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *