Microclismi

Sognando un balletto con Hugh Grant

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Ogni volta che un’amica mi annuncia il suo matrimonio, io vengo travolta da una serie di emozioni/pensieri/citazioni. Sono sempre gli stessi, e sempre in quest’ordine:

  • Piccola e momentanea invidia.
  • Grandissima tenerezza.
  • Profonda felicità per la coppia di sposandi.
  • Svarione-trailer (tipo in montaggio alternato) dove mi ricordo quando ho conosciuto lei, quando ho conosciuto lui, quando li ho visti la prima volta mano nella mano, quando sono andata a cena da loro, la loro casa, la prima volta che lei mi ha detto “sì, ci stiamo pensando…”, lei vestita da sposa, il bacio, la musica pomposa, i genitori che piangono, lui vestito da sposo.

Segue:

  • Crisi di inadeguatezza sul vestiario.
  • Imbarazzo sulla gestione del buffet (tipo che mi rovescio l’intero flut sul vesito… e mi cade una polpetta sulla gonna mentre mi sto presentando a qualcuno).
  • Orrore per un eventuale caduta su tacco 12 con risata collettiva.

Poi:

  • Scena del bouquet che mi finisce in testa per poi rimbalzare tra le mani di qualcuna che si sposerà prima di me (d’altra parte sono indietrissimo coi lavori…)

E ancora:

  • Fragoroso starnuto nel momento del sì con tutti che si girano interdetti.
  • Seria preoccupazione per possibile sbornia da spumante.

Poi improvvisamente mi riprendo… e mi parte….

  • Fantasticazione su un incontro fatale con qualche amico dello sposo.
  • Deriva immaginativa che non racconto…

Poi dalla felicità per l’evento… non so perché…  mi viene sempre in mente QUESTO BALLETTO. Sarà perché mi piacerebbe conoscere il “classico” tipo simpatico e brillante, il tipico dandy da matrimonio, che si guarda intorno un po’ spaesato e fa quella tipica faccia alla Hugh Grant (un misto tra il sornione e il finto sexy) e che mi dice qualcosa di cinematografico del tipo “eh, i matrimoni… io li frequento spesso ma non credo che ne sarò mai il portagonista…” e magari io gli rispondo “non occorre essere per forza protagonisti… si può anche fare una comparsata… così… estemporanea…”

… E poi penso all’Amore in generale e devo ascoltare qualcosa di assolutamente straziante tipo questo e cantarlo anche.

Sheeeeeeeeeeeeeeeeeeeee may be the song that summer sings…

Poi penso a Julia Roberts. Poi mi si bagnano gli occhi dalla commozione (ma non per Julia Roberts…)

Poi scopro che per tutto questo tempo in cui il mio trip procedeva…. la mia amica mi ha parlato e probabilmente mi ha detto delle cose importanti!

“Martaaa!!!! ci sei?!”
“Scusa… il 27 mi hai detto?”
“Il trenta Marta! Il trenta giugno!”

Microclisma: Vi prego qualcuno mi può fare il balletto di Hugh Grant al matrimonio di Viviana e Massimo? Lo sposo. E l’ho detto.


Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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