Microclismi

Mangiare un’idea.

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

SALUMIERE: “Sessantasette”
IO: “IOOOOOOO! Mi dà mezzo etto di prosciutto cotto tagliato sottile!”
SALUMIERE: “Bene Signora”

Comincia ad affettare.

IO: “Forse è meglio fare un po’ più di mezzo etto…”
SALUMIERE: “Sì… bene…”
IO: “É solo per un panino… ma mi fanno miseria quelli troppo vuoti e per questo che le dic…”
SALUMIERE: “Altro?”

Copre il prosciutto con la pellicola.
Pesa.

IO: “Scusi, ma quello è più di mezzo etto?”
SALUMIERE: “Sì Signora, sono 80 grammi.”
IO: “Capisco. Può aggiungere ancora una fettina?”
SALUMIERE: “Sì Signora però glielo dico… andiamo oltre l’etto…”
IO: “Ah… beh, non c’è mica niente di male ad andare oltre l’etto…”
SALUMIERE “No Signora, ma mi ha detto un panino… non so veda lei…”
IO: “…”
SALUMIERE: “Aggiungo ancora una fetta allora?”
IO:”Sììì!”

Torna all’affettatrice.

IO: “… mmm… forse è troppo per un panino… oh mio dio è tantissimoooo!”
SALUMIERE: “Signora, però si decida! perché qui ci sono anche altre persone da servire…”
IO: “No va benissimo.. benissimo…”

Chiude tutto.
Prezza.

SALUMIERE: “Ecco qui. Buon appetito”
IO: “Grazieee!”

E mi consegna il pacco.

Improvvisamente sento tutto il peso di un etto e venti di prosciutto cotto.

IO: “Scusi, posso chiederle un ultimissima cosa?… la prossima volta che le chiedo mezzo etto di prosciutto può darmi mezzo etto di prosciutto e dirmi MARTA É SOLO LA FAME DELLE DUE TI BASTA QUESTO.”
“?????????”

Microclisma: Non volevo un etto e mezzo di prosciutto. Volevo solo un’idea di un etto e mezzo di prosciutto. Quel languore dell’ora di pranzo che mi rende stupidamente avida.


Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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