Microclismi

L’amore ai tempi della crisi

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

IL DISILLUSO

“Cenetta? naaa lei non è tipo da festeggiare… celebrare…  no no… noi siamo persone semplici. Lei non si aspetta niente da me e io non mi aspetto niente da lei. Su questa fantastica equazione – che consiglio a tutti peraltro – si basa la nostra serenità di coppia.”

IL CONCRETO

“… spero che Lucia si adatti ad una pizza con birrino stasera con successivo abbandono sul divano..”

IL CINICO

“Cos’è? San Valentino? Ah non so voi, io ho passato l’adolescenza da un pezzo… potete smetterla di parlarne? abbiamo trent’anni! mi imbarazzate!”

L’AUTOIRONICO

“Qualcosa ti preoccupa?”
“Lei si aspetterà sicuramente un regalo e io non ho soldi per farglielo. L’unica cosa che posso fare è fabbricarle un origami a forma di cuore. Carta riciclata ovviamente.”

IL SOGNANTE

“Festeggi stasera con Giulia?”
“Ma sì è sempre bello festeggiare qualcosa dai… alè… festeggiare?!!? cosa bisogna festeggiare?”

IL SINGLE PER VOCAZIONE

“Oggi passerò questa giornata degli innamorati, come ogni anno, con la persona migliore che conosco: me stesso.”

IL CONTABILE TRISTE

“Portare fuori a cena mia moglie e mia figlia  sono minimo 70 euro. Non esiste. Ci amiamo tutti davanti a un piatto di pasta precotta stasera.”

LO SMEMORATO

“E’ San Valentinooooo?!? Oh cazzo! Perchè nessuno me l’ha detto ieri? perchè nessuno mi ha detto Giorgio è San Valentino ricordati che tua moglie si aspetta un regalo domani? ma io ho degli amici? adesso dove vado?”

L’INNAMORATA

“Ho fatto dei biscottini a forma di cuore… che bellini che sono venuti… ricetta semplice e veloce!”

LA ZITELLA IMPENITENTE

“Fino ad ora nessuno mi ha chiamato ma ci sono ancora delle ore in cui può succedere che qualcuno mi telefoni per cui non mi intristisco per il momento… ci sarà sicuramente un exploit in serata.”

IL PESANTE “RISTABILIAMO IL VALORE DELL’AMORE”

“Mi irritano tremendamente questi che pensano di strumentalizzare un sentimento così nobile come l’amore e ridurlo a uno squallido festeggiamento consumistico dove si ignorano e si dimenticano continuamente e si sviliscono anche i sentimenti veri e autentici di chi si ama veramente e non ha bisogno di dirselo il 14 febbraio perché se lo dice ogni giorno con un gesto una parola o una frase… sto diventando pesante? sì? mi sto annoiando da solo mentre sto parlando in effetti… va bene la smetto… la smetto… ecco perché sono solo… “

IL DON GIOVANNI CHE SI AUTOCELEBRA

“Se dovessi regalare qualcosa a tutte le donne di cui sono innamorato in questo momento dilapido il patrimonio e vado sotto i ponti…”

LA LUNGIMIRANTE

“No perchè hai capito… lui fa il figo… prenota cene in giro senza dirmi niente con la scusa della sorpresa per San Valentino!… e abbiamo cinque bollette in sospeso!”

IL CURIOSO CHE CHIEDE A TUTTI IN GIRO COSA FANNO

“Eilà Barbara, allora dove ti porta stasera il tuo lui?”
“Il mio lui si chiama Cristina. Resteremo a casa cedo.”

L’AMMICCANTE

“E quell’anello da dove arriva? Non ce lo vuoi dire vero che è il regalo per San Valentino?”
“Due euro in un mercatino. Ma ti pare che mi regalano una patacca del genere… ma come stai?”

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Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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