Microclismi

Nove marzo

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in microestemporanee

Ho una madre che ogni otto marzo esce con le amiche per festeggiare la festa della donna. Davanti allo specchio si dà una passata di rossetto, sorride a essa stessa medesima molto orgogliosa del suo genere, estrae la torta salata dal forno e si avvia radiosa al festeggiamento. Dal momento in cui esce di casa a quello in cui la chiave non gira di nuovo nella toppa  nessuno deve telefonarle per nessun motivo al mondo. Sofia la rincorre puntualmente con un mazzo di mimose dicendole “anch’io sono una donnaaaaaa!”. Scene di strazio familiare. Come una squaw indiana che si prepara alla battaglia, mia madre procede fiera incurante di trascinarsi dietro la bambina avvinghiata alla sua gonna.

Io vado adesso!
Noooo, mammaaaaaaaa!
Sofia, oggi è una serata per la mamma perché la mamma ogni tanto ha bisogno della sua serata okay? Tu adesso ti vedi Barbie Raperonzolo, poi ti metti il piagiama e vai a dormire
Mammaaaaa ti prego anche io sono una donna! Non sono una donna io?
Non proprio
Mammmmmaaaaaaaaa! Ti pregoooooo! Mammaaaaaaa!
Ho la prole sempre addosso, levatemela!
Portamiiiii con te mammaaaaaaaa!

Desidererei che per il mio rientro la lavastoviglie sia completamente svuotata… che dite ci riuscite a farlo? con un minimo di cura magari? o in questa casa devo fare sempre tutto io? da oggi qui la musica cambia! Io non riordino e non raccolgo più niente se non ciò che mi appartiene personalmente

Ehm, orientativamente, ripeto, o-rien-ta-ti-va-men-te, a che ora torni?
Non vedo perché tu debba avere questo dato. Orientativamente torno in nottata. Nel caso non tornassi, sappiate che sto benissimo e che ho semplicemente deciso di cambiare vita per un periodo okay?
Certo. Chiarissimo
Hai qualcosa da dire riguardo a  questo?
Assolutamente niente
Perfetto
Ah, potrebbe anche essere che vada via con un altro. Perché bisogna sapere cambiare nella vita, è importante reinventarsi. In quel caso ti telefono e decidiamo come fare con la figliolanza okay?
Come vuoi tesoro

Tornata dalla festa, il giorno dopo:

Dov’è la mia bambinaaaaaaaaa piccina che io senza di lei muoio?!?
Ah, meno male che non avete svuotato la lavastoviglie che non sapete neanche dove mettere la roba!
Sofia dove diavolo è tuo padre? Oh-oh sono tornata? Ma dove sieeeeteeeee tutti? Qui è pieno di giochi… mentre li raccolgo qualcuno metta su l’acqua per la pasta…

Ciao mamma com’è andata?
Ah la solita festicciola di ogni anno…
Queste mimose?
Butta via tutto, fiore orribile… puzza pure!

Microclisma: La storia di mia madre mi ha fatto capire perché siamo semplicemente adorabili.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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