Microclismi

Avventure al fuorisalone

6 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Fuorisalone. Il nulla. La festa Heineken è la quintesseza della tamaraggine. Bottiglie di vetro, ubriachezza sparsa, ragazze che si denudano, emo, fighette, fighetti, universitari tristi, depressione, frustrazione. L’atmosfera è: “siamo gggiovani, divertimento, vediamo gggente, facciamo cose, beviamo un sacco, free drink free drink free drink! installazione installazione installazione!”
Sto camminando con Andrea, Art Director, conosciuto una decina di minuti prima. Ho smarrito le amiche e mi sono persa con lui nella bolgia. Camminiamo spaesati finché entrambi non finiamo per provare un’attrazione spaventosa per questo signore del tutto fuori luogo rispetto al contesto. Ci guarda immobile dal marciapiede, sorride sornione: è Carmine Caputo di Roccanova Signori. Ci avviciniamo incuriositi, vincendo la corrente che ci vuole portare alla foce di Via Tortona dove probabilmente ci aspetta un Caronte post moderno.

Io: “Ciao, abbiamo visto il tuo cartello, una domanda, cos’è esattamente un’avventura poetica?”
Carmine Caputo: “… una cosa molto poetica e non c’entra con il sesso. Io invito una bella ragazza a casa mia e le declamo delle poesie… ogni donna ha le sue poesie, perché ogni donna è diversa… “
Io
: “Ma le poesie le scrivi tu?”
Carmine Caputo: “no, sono di altri… gliele leggo e cerco di conquistarla con queste poesie… poi quello che succede succede… se succede succede, e se non succede non succede… se va va e se non va non va… io devo solo cercare di conquistarla con le parole! che è la cosa più importante…”
Io
: “Per me che poesie sceglieresti scusa?”
Carmine Caputo: “eh eh.. adesso così su due piedi… dovrei pensarci.. ma scusa.. ma lui non è poetico con te?”
Io
: “Mah, non molto a dir la verità…”
Carmine Caputo
: “E lei è poetica?”
Andrea
: “Abbastanza poetica sì… “
Carmine Caputo
: “Comunque, al di là dell’essere poetico, quello che conta è il manierismo geometrico che è la ragione per cui sono qua… le ragazze… anche se non sono bellissime… ”

Carmine Caputo apre un dépliant ed espone le sue opere.

Parla per buoni dieci minuti e spiega tutto il suo concetto artistico… non riusciamo a inquadrarlo molto bene ma nonostante questo ascoltiamo rapiti, con attenzione massima. Intorno è il casino più totale.

Ad un tratto suona il telefono. A malapena sento.

Francesca: “Ehii! dove sieeeeete?”
Io
: “Ci siamo persi e abbiamo incontrato Carmine Caputo”
Francesca
: “E chi è?”
Io
: “Uno che fa DEL manierismo geometrico!”

Mentre parlo sento che Andrea si sta congedando…

Andrea: “Ciao Carmine, scusaci, ma noi abbiamo degli amici da raggiungere… dobbiamo proprio andare… non so come fare… a separarmi da te e da questi interessanti discorsi… hai una mail forse?”
Carmine Caputo: “Certo! è nel catalogo!”

Dico a Francesca che arriviamo.
Io: “Abbiamo tutto allora Andrea? possiamo andare?”
Andrea: “Tutto Marta. Ciao Carmine Caputo, buon lavoro!”
Io: “Ciao Carmine.. e pensa alla poesia per me!”

E ci rituffiamo nella corrente che trascina le anime perdute del design.

Microclisma: in quel momento infernale ho pensato che, nel bel mezzo del carnevalata del Fuorisalone, io e Andrea (consociuto da 10 minuti), avevamo vissuto un’avventura profondamente, manieristicamente, geometricamente, artisticamente poetica.

Certo, mi ci voleva una drink, e anche bello forte.

 

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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