Microclismi

Supercalifragilisti…

5 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Allora l’altro giorno ho guardato L’ultima parola.

La Santanchè a forza di lifting, non so se avete notato, si sta trasformando in una specie  di Michael Jackson biondo. E va bene. Parla con la solita vocina stridula e poi torna improvvisamente al suo sguardo vacuo e alla sua bocca semiaperta. Io quando la guardo penso alla mia lattaia, alla tabaccaia, alla Signora del Lavasecco e penso che se le mettessi tutte insieme, una vicina all’altra su quelle poltroncine mi darebbero un senso di verità, di pienezza, di consistenza che le ascolterei parlare per ore di qualsiasi argomento.

Al di là di questo, in linea di massima, tento sempre di seguire i discorsi con un minimo di partecipazione. Ascolto i botta risposta, ragiono sui dati che espongono, interpreto le provocazioni, le commozioni, il Pil, lo Spread, i tassi, le banche…

Poi, a poco a poco, non so perché, il pensiero come si sperde e si confonde, entro in una specie di anestesia dell’animo e mi salgono delle domande dal profondo.
…ad esempio guardo la Santanchè, con distacco, e mi si plasma questo enigma. Elementare.

ma perchè questa non è in una puntata di Vivere?

…è un po’ come quando vedevo la Gelmini con il suo occhialetto e mi chiedevo… cosa è sucesso nella Storia per cui adesso questo personaggio è Ministro dell’istruzione? come si sono incatenate malamente le cose? da dove è partita la crepa?

Poi a un certo punto esco dal mio pensiero sotterraneo e mi riconnetto con la realtà e dico, no no, devo ascoltare, devo seguire, devo capire.
Con uno sforzo immane, mi ri-concentro, e ascolto. E sento questa frase:

… perché Berlusconi ama la propria patria e ha un grande senso di generosità e il popolo lo vuole”

Dopo il momento di noia oceanica e di vuoto pneumatico che mi assale perché stiamo ancora parlandone? cioè, noi ne stiamo ancora parlando? insomma mi viene voglia come sempre di spegnere la tv, aprire il freezer, scoperchiare un barattolino Sammontanta stracciatella e affogare lì tutta la mia frustrazione.  AMA il nostro Paese ed è GENEROSO e il popolo lo VUOLE.

Ho pensato… ma… allora perché in questo Paese non cominciamo tutti a dire Supercalifragilistichespiralidoso, perché a un certo punto succederà così. Ma possiamo anche mettere là uno che parla turco e battere le mani. Così, per divertirci. Cantare la macchina del capo ha un buco nella gomma e alzarci e fare il mimo.

Non so.  

Allora  ho capito che il vero problema non è il ritorno di Berlusconi (ne stiamo ancora parlando?), il vero problema è che ormai da anni, da troppi anni, si è perso completamente il nesso tra parola e oggetto. Il verbo non ha più significato. E nessuno si scompone. Non c’è un silenzio imbarazzato. Un minimo di velato sarcasmo… una stasi, uno sconcerto. Qualcuno che dice:

“Dany, senti, va bene le cagate… però davvero non puoi uscirtene con frasi di questo tipo…”

No.

Cambiato niente. Siamo sempre lì. Io e il mio barattolino Sammontana.

Microclisma: Ama il nostro Paese… generosità…

….. Eeeeee Supercalifragilistichespiralidoso!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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