Microclismi

A qualcuno piace il caldo

5 anni ago, Scritto da , Pubblicato in microestemporanee

Ci sono dei rituali ai quali non possiamo rinunciare e lo sappiamo bene; piccoli appuntamenti che ci ricordano che poi, alla fine, tutto cambia e nulla è cambiato: che so.. il cenone della Vigilia di Natale ad esempio… il pranzo di Pasqua… le goliardie del Carnevale… i servizi nazionali sull’arrivo e le precauzioni dal caldo.

Allora: il servizio del telegiornale sul caldo ha qualcosa di veramente rassicurante… se non lo facessero ogni anno, verso l’inizio di agosto, io entrerei in uno stato di paranoia totale… anzi a dire il vero, ad un certo punto, proprio lo aspetto… ed entro quasi in uno stato di agitazione quando vedo che tardano a lanciarlo. TG1, TG2, TG3… la7… dov’è? quando lo fanno?

Devo dirlo: è una cosa che mi fa sentire veramente nel pieno della stagione estiva, fiera di averla raggiunta anche quest’anno e quasi orgogliosa di subirne l’ONDATA. Perché non c’è estate senza Onda, ma neanche senza Ondata. Che poi non è importante se c’è veramente, l’Ondata ma è importantissimo, vitale, sentirne parlare al TG.

È Una sorta di “masochismo metereologico” l’Ondata. Ci fa bene e ci fa male ma noi la vogliamo comunque. Sempre.

C’è anche qualcosa di vagamente patriottico perché tutta l’intera Nazione, al momento del caldo record, si sente unita sotto la bandiera del sudore e del calore e del malore e dell’umore.

È elettrizzante quando sparano il servizio: lo speaker assume quell’arietta preoccupata, come di piccola catastrofe in arrivo, e lancia il notizione: Allarme caldo, Emergenza caldo, Caldo record, Raggiunte punte di 35 gradi, Temperature in volata …e wow! siamo eccitatissimi… diciamocelo… perché la favolosità del servizio sull’emergenza caldo sta nel fatto che questo è l’apoteosi del nulla, della genericità degli argomenti e della ridondanza:

…. C’è chi decide fare un bel bagno (gente che si tuffa), e chi si sistema sotto l’ombrellone per ripararsi dal solleone (gente sotto l’ombrellone), c’è chi non rinuncia alla doccia fredda (ragazzo che fa doccia) e chi si rifugia in piscina (tuffo da bordo piscina) … e c’è chi invece preferisce restare in albergo con l’aria condizionata….

 “….per chi rimane in città non resta che gustarsi un buon gelato (uomo che mangia gelato) o gettarsi nelle fontane! (ragazza miss maglietta bagnata in fontana)”

 E via alle interviste…

“Caldo?”
“Caldissimo. Siamo arrivati oggi e siamo già in spiaggi io e mio marito qui… ma speriamo che cali un po’ la temperatura…”

 Altro ombrellone

“Come vi difendete da questo caldo insopportabile?”
“Mah, bagni frequenti e poi cerchiamo sempre di venire nelle ore un po’ più tarde per non prendere il sole più alto…”

Finita questa parte che siamo già a meta telegiornale, via al parere del medico che, serissimo e compito, lancia il suo appello sanitario, ogni anno, sempre quello. Sempre solito schema.

Il sole fa bene e bisogna prenderlo ma può essere anche molto pericoloso
Usare sempre protezioni molto alte
Preferire l’orario mattutino o quello che va dalle 16 alle 19 evitando le ore centrali della giornata
Attenzione ai bambini
Attenzione agli anziani
Preferire alimenti freschi e poco pesanti come frutta e verdura
Non fare il bagno dopo mangiato

E poi alla fine:

Da domani le temperature dovrebbero scendere e rientrare nella norma stagionale

Fine del climax. Fine del telegiornale.
È un grande lungo trailer cinematografico il servizio del telegiornale sul caldo.

Microclisma: io sogno, ma veramente lo sogno, un vecchio ciccione sudato che mangia peperoni fritti a mezzogiorno sulla spiaggia, senza protezione alcuna, e che fa il bagno in piena digestione…  al quale regalare il servizio del telegiornale sul caldo!

Ci rivediamo a settembre, buona Estate, vi auguro ondate favolose!

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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