Microclismi

Election day

5 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

In PRIMA E è giunto il momento di eleggere il rappresentante di classe.
La sezione si attrezza per la prima esperienza di politica attiva.
Dopo un primo momento di tentennamento generale, diciamo, superate le prime timidezze, su 25 bambini se ne candidano 15. Più della metà si ritiene quindi idonea a guidare il Paese-classe. Successivamente, dopo svariate angherie, soffocamenti, avvelenamenti, sparizioni, di quei 15 ne rimangono solo 6, considerati “i credibili”. I sei (in)credibili elaborano allora il loro cartellone pubblicitario con lo slogan e lo espongono ai compagni prima del voto sulla porta di classe.

Allora c’è Francesco che sceglie la strada dell’assistenza certa e garantita: “Se per me tu voterai, il mio aiuto sempre avrai“, Nicole, pretenziosetta ma assertiva:  “Vota per Zaccaria, tutti i problemi si porta via“; il modesto Andrea suggerisce con discrezione:  “Scegli Andrea, è una buona idea!“, la sintetica Alma propone il suo marmoreo “VOTA ALMA“, Dario, qualche venatura di insicurezza, diciamo non un drago di leadership, si presenta con “Votami, ti prego, ti prego, ti prego!” e poi Sofia,  vagamente prolissa, “Vota per Sofia, riporterà l’allegria, e la scuola continuerà con tanta simpatia e con democrazia!” (scritto all’ultimo momento a penna perchè – dice – se ne era dimenticata…).

Il giorno prima dell’election day:

Sofia: “Mamma, credo che domani distribuirò a tutti delle caramelle prima che votino…”
Madre: “No Sofia, non si può corrompere l’elettorato, devi vincere con la forza delle tue idee”
Sofia: “Ma sono solo dei gadget elettorali mamma! come faccio a vincere senza?”

Microclisma: Presagi inquietanti. Rimettiamoli a giocare con i LEGO. Subito.

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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