Microclismi

Non fare del banale populismo, goditi un Togo.

5 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Ho seguito il dibattito delle primarie. E anche questa volta mi sono chiesta perché ogni volta che mi concentro per seguire un’analisi, un confronto, un’argomentazione, mi perdo. Ascolto, partecipo, però man mano il piano del contenuto come scolora, si disperde. Non ne esco più… non so come spiegare… è un po’ come quando uno mi dice “sinnnergia” o “un attimino” o “a trecentosessanta gradi” che hai quella sensazione di suono fastidioso che copre il nulla.

L’altra sera, dopo la chiusura dei seggi, mentre seguivo il dibattito e mi concentravo sulle frasi che venivano espresse, gradualmente è iniziata a passarmi davanti l’intera parabola pubblicitaria degli ultimi vent’anni…

… alloraSiamo seri e diciamoci la verità evocava il Locatelli fa le cose per bene “Non raccontiamoci barzellette, perché Galbani vuol dire fiducia, “Non fare del banale populismo, Goditi un Togo.

Non so come mi è partita ‘sta roba… ma so che non si è più fermata…

Questa è demagogia!“, Falqui. Basta la parola.

Poi a un certo punto sento:

Perché non sei pericoloso per ciò che voti, sei prezioso per ciò che rappresenti
(???)
Ma cosa significa?
Ma è un po’ come: più latte e meno cacao, no?

Il più bello è statoTorniamo a dare del TU alla speranza”… come Vivere senza confini o Liberi di…, ottima suggestione per le nuove compagnie telefoniche.

Ah! poi c’era, che anche mi è piaciuto molto…

“No alla politica vecchia maniera” come dire Off. Nè punti, nè unti.
“Dobbiamo vincere senza raccontare favole”: puliti dentro, belli fuori.
“Abbiamo un programma molto serio”:  nasce, cresce, corre.

E’ comparso anche il sempreverde…

“Non per fare della sterile polemica” ma Rowenta è per chi non s’accontenta.

La più bella associazione è stata:

Noi dobbiamo essere molto chiari in questo“: se non ti lecchi le dita godi solo a metà

E poi quando Matteo Renzi ha detto:

“Questo viaggio noi lo facciamo assieme”… beh, allora lì mi è partito subito un montaggio alternato tra  E’ bello camminare in una valle verde e Accendiamo il presente per illuminare il futuro.

Insomma c’è stato un momento in cui me lo aspettavo veramente che Bersani se ne uscisse con qualcosa del tipo “Perchè ragazzi, diciamocelo, cos’è la vita senza Morositas?” o che Renzi si fermasse per poi dire, pieno di speranza informale, “Il cambiamento è alle porte e io sono qui a dirvi che chi trova SOLE, ragazzi, chi lo trova, beh, non lo lascia più.”

Microclisma: Ma…  prima di dire qualcosa di sinistra, o di destra, potete dire qualcosa. Grazie.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

3 Commenti

    • Marta Zacchigna

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