Microclismi

La storia dell’infradito rubata

5 anni ago, Scritto da , Pubblicato in Blog

Dev’esser stato sabato: mi cade un piccolo vaso di plastica vuoto giù dalla finestra e finisce nel cortile condominiale.
Sul momento non ho voglia di andarlo a recuperare.

Presente quella sensazione di svogliata irritazione quando vi cade il lenzuolo dal terrazzo?

Quel “perché” che lanci a tutte le divinità dell’Olimpo?
Penso “boh, lo andrò a riprendere…”, e me ne ricordo la mattina seguente.
L’indomani quindi scendo nel “giardino” condominiale e non lo trovo più.
Non c’è più, lì dove mi era caduto, non c’è più.
Volgo lo sguardo al primo piano e lo vedo.
Lo vedo!
È sul terrazzo di un altro. Il mio vaso di plastica da 3 euro!

Me l’ hanno fregato sostanzialmente, e l’hanno farcito con una geranio, e il tutto nel giro di una manciata di ore.

Cioè: la signora del primo piano lo ha visto, lo ha recuperato furtivamente dal cortile, ci ha spalettato il terriccio dentro, ha fatto anche una semina e lo ha collocato beatamente sul suo terrazzino. Felice lei, serena.

Risalgo le scale avvilita, pensando a come affrontare civilmente la situazione… qualcosa del tipo… “Scusi, temo che il mio vaso sia precipitato sul suo terrazzo…

Nel mentre incontro nell’atrio quella del sesto piano che trafelata mi fa:

“Via, scusi si sposti, veloceee, devo correre sennò rischio che mi fregano la federa del mio matrimoniale come l’altra settimana!!!
Basita la guardo che sembra Harrison Ford nel fuggitivo.
E io come affronto la spedizione di recupero del vaso?

Nel frattempo mi telefona la mia amica Lucia, cui racconto l’accaduto.
Commenta:

“Beh, ordinaria amministrazione direi. L’altro giorno mi è caduta l’infradito. Una infradito. Una sola. Ti dico solo questo, siccome so perfettamente chi è stato, ho suonato disinvoltamente alla porta del colpevole (la vedova del secondo), dicendole, guardi, a parte che non ho idea la funzione che può farle UNA infradito, è inutile che la facciamo tanto lunga qua: o Lei mi ridà la mia infradito destra, o io le regalo la sinistra e finita là, perché, francamente, di lottare intorno ad una suola consunta non me la sento ancora”.

Microclisma: Ecco io volevo solo dire che quando la crisi assume contorni grotteschi (e mi sembra che ne assuma sempre di più), prende il nome di guerra.
Siamo in guerra ragazzi.
Ecco. Giusto che lo sappiate.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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