Microclismi

Biglietto prego

4 anni ago, Scritto da , Pubblicato in frecciarotta

“Biglietto prego”
“Non ce l’ho”
“E allora devo farle la multa Signore, ho bisogno della sua carta di identità…”
“No io non pago nessuna multa mi dispiace, sono un disoccupato.”
“Mi dispiace che lei sia un disoccupato ma lei deve pagare la multa lo stes…”
“DIMENTICHI”
“Come scusi?”
“Io non lavoro, non mi fanno lavorare, quindi non posso comprare il biglietto dell’autobus.”
“Signore mi dispiace… sono le regole e vanno rispettate.”
“Se le regole fossero state rispettate io ce li avrei i soldi per comprare il biglietto dell’autobus sa?”
“Lei sta usufruendo di un servizio…”
“BALLE”
“Lei allora deve scendere…”
“Io non scendo se la metta pure via, passi al prossimo…”
“Scenda”
“NON ESISTE. Devo andare da mia madre che sta male”
“Mi dispiace ma io devo fare il mio lav…”
“Oh no, non le dispiace affatto, sa quando le dispiacerà? Quando toglieranno anche a lei quel cartellino che si ritrova appuntato sul petto che fa tristezza solo vederlo…”
“Scenda immediatamente!!”
“IO NON SCENDO. Il mio culo rimane attaccato a questa sedia. Quando qualcuno mi darà un lavoro allora mi alzerò, scenderò da questo autobus, andrò a lavorare e pagherò una badante che vada da mia madre e le comprerò anche il biglietto, anzi due! pure per questa corsa! Lo Stato non da, lo stato non chieda.”
“Mi dia la sua carta di identità per cortesia altrim… ”
“Identità? Quale identità?”

Microclisma: D’un tratto penso a quell’espressioni vuote che vanno tanto di moda nei salottini di confronto politico tipo Paese Reale.

Reale?
Irreale. Surreale. Surrenale.

 

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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    • Marta Zacchigna
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