Microclismi

ibernazione (tren)ITALIA

4 anni ago, Scritto da , Pubblicato in frecciarotta

Io: “Scusi, per cortesia, può cortesemente abbassare l’aria condizionata. Vede, siamo in agosto e ci sono 16 gradi e non so se nota lo scenario: c’e un sacco di gente adulta in posizione fetale abbracciata a dei maglioni di lana…”

 Capotreno: “Oh signorina ma non si tratta affatto di aria condizionata sa? È un sistema di autoregolazione interno dell’aria…”
Io: “Autoregolazione?”
Capotreno: “Esatto”
Io: “Autoregolazione su che cosa!? Autoregolazione nel senso che c’è un sistema che decide arbitrariamente la temperatura del treno?”
Capotreno: “No è un sistema che si regola rispetto alla temperatura esterna…”
Io: “Ma se fuori ci sono 40 gradi e dentro 15… mi sfugge questo concetto di autoregolazione scusi…”
Capotreno: “..ehm … signorina.. io non lo so… insomma… non so cosa dirle… io non posso agire sul pannello… comunque in carrozza tre serviamo del te e del caffè caldo”
Io: “…?!?!”
posto 12 A: “Signorina, tenga qui questo giornale. Se lo stende ben bene sui bocchettoni come ho fatto io… si difende un po’…”
Io: “…?!?!”
posto 12 B: “Comunque adesso esistono queste sottilissime tele di pile che stanno comodamente in borsa…”
Io: “…?!?!”
posto 12 C: “Ah si!!!! Anche io le ho provate!”
posto 12 D: “Ehi signorina, in carrozza 8 il sistema di aerazione è guasto! È pieno di gente ma si sta bene. Io sono rimasto lì una ventina di minuti, mi son scaldato”
Io: “…?!?!”
posto 13 B: “Il segreto sono questi pantaloni che ho scoperto qualche anno fa: leggeri ma dentro felpatini! L’ideale per il viaggio in treno… Le dico la marca… Aspetti un attimo…”
Io: “…?!?!”

Sconcerto, interrogazione, spaesamento.

Capotreno: “Lo vede signorina? Esiste sempre una soluzione!”

Microclisma: D’un tratto tutto mi sembra un’esemplare metafora del Paese Italia.

– Se chiedi al capotreno lui ti dice che l’autoregolazione non l’ha decisa lui e che non c’è niente da fare perchè c’è qualcun altro (non si sa chi) che solo può agire sul pannello. Quindi nessuno ha responsabilità sull’ibernazione collettiva.

– La salvezza, per chi se la può permettere, è nel vagone ristorante.

– Non temere comunque: anche in seconda classe prima o poi qualcuno ti da una mano.

– Se cerchi consenso tra i tuoi paria (perché rivoluzione sarebbe troppo),  l’unica reazione che puoi aspettarti è: “ma tesoro, ma davvero eri convinta di risolvere il problema interpellando il capotreno? su dai coraggio arrabbatti un po’ come ci arrabbattiamo noi…”

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

2 Commenti

  1. Matteo De Almasy

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