Microclismi

Momento Towanda

4 anni ago, Scritto da , Pubblicato in frecciarotta

Oggi voglio parlare di QUELLI che ti “clacsonano” mentre stai guardando a destra e a sinistra della strada per vedere se c’è un buco da qualche parte dove poter mettere quell’animale infernale che ha nome AUTOMOBILE. Oggi voglio parlare di QUELLI che hanno capito benissimo che stai cercando un parcheggio ma continuano incessantemente a suonare perchè loro DEVONO passare, e lo devono fare immediatamente, LORO, perché non hanno un secondo da perdere capito? perché nella loro vita meravigliosa e splendidamente organizzata essi non possono permettersi di perdere un attimo. Il prossimo per LORO non esiste, è solo un’ombra, un impedimento alle loro missioni quotidiane. Non riescono a visualizzarsi, LORO, in quella situazione perché LORO non cercano mai un parcheggio e non rallentano se si guardano intorno.

 Allora io oggi facevo il decimo giro tra le viuzze alla ricerca di un parcheggio. Presente quando cominci ad avere i miraggi? e dici eccolo! no è il carrabile, e poi eccolo! e no è il posto per lo scarico merci, eccolo! e no è il posto per i diversamente abili! che sono tantissimi! ogni via ne almeno tre o quattro. E poi c’è il motorino che occupa lo spazio di una macchina e la macchina che occupa lo spazio di un TIR.

 E poi “Eccolo! quello va via!”
ma naturalmente va via da un posto vietatissimo.

Oppure ancor peggio dici “WOW! Ci sto ci sto ci sto…”,  e poi non ci stai perchè quello che se ne è andato ha la smart figona e tu la ka sfigata, che è più lunga, non di tanto, ma più lunga. Allora entri, sterzi, controsterzi, fai duecento manovre e te ne vai sconfitto con quel senso di fallimento indescrivibile. Non ci stai.  Presente la sensazione di frustrazione? di scoramento totale che ti dici ma perchè io continuo ad avere una macchina se Dio mi ha voluto con queste due gambe qui forse c’è un motivo. E poi pensi l’assicurazione, la benzina, il bollo… ma perché? ha veramente un senso? perchè non andiamo tutti a cavallo? col monopattino?
Insomma oggi mentre cercavo disperatamente il mio segmento di spazio questa bionda ossigenata dietro di me attacca a suonare.

Vado, rallento.
E mi suona.
Vado, rallento.
E mi suona.
Guardo.
E mi suona.
Cerco.
E mi suona ancora.
Mi fermo un attimo.
E mi suona ancora.
Mi suona sempre.
Incessantemente.

Peeeeeeeeeeeeeeeeee!
Peeeeee Peeeeeeeee!

 E contiua a suonare. A inveire. Ad agitarsi. A maledirmi.

 Peeeeee Peeeee Peeeeeee

Allora io mi fermo e spengo il motore, e respiro, respiro profondamente.
Lei ovviamente riattacca con il clacson.

Peeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Peeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

 

Io rimango immobile. Serena. Fissa. Stasi totale.
Allora lei incredula scende dalla macchina:

Miss Isteria: “Ma che ca**o sta facendo????? ma non lo vede che ha bloccato la strada?”
Io: “Ehi, ciao carina biondina, lo vedi che sto cercando un parcheggio? lo vedi? lo hai capito?”
Miss Isteria: “Ma cosa faaaaa?”
Io: “Allora volevo dirti che io sto qui tutto il pomeriggio adesso, sto immobile capito?”
Miss Isteria: “Cosaaaaa? Ma sta scherzando?”
Io: “No, assolutamente, e adesso ti spiego cosa succede: tu adesso torni in macchina e stai in religioso silenzio per due minuti. Io sto ferma, tu stai ferma. Poi io riparto. Se quando riparto tu suoni ancora io mi fermo per altri dieci minuti. Vediamo cosa succede. Vediamo chi perde più tempo. Io ho tutto il tempo del MONDO, perché io a differenza tua ho capito che non c’è nulla di veramente urgente in questa vita sai? nulla di veramente urgente… corriamo tutti verso la stessa meta. Ogni volta che ci dai di calcson isterico io mi fermo, spengo il motore e aspetto immobile per altri dieci minuti. Vedi, se trovi il tempo di tingerti i capelli con questo squallido biondo platino da parrucchiera di periferia, beh allora puoi anche rallentare perché una povera crista sta cercando il parcheggio!”
Miss Isteria: “Matta da legare sei…”
Io: “Chiudo il motore? lo chiudo? mi fermo? non andiamo più avanti… io ho tutto il tempo del mondo…”

La bionda mi guarda, incredula, indietreggia e va a riposizionare il suo posteriore sulla sua macchina con gli adesivi “i love Formentera”, “i love Rimini”, “i love Santorini”.
Ha anche dei peluches attaccati al finestrino che se hai superato i quaranta mi fa star male dentro e un cuscino di mucca sul cruscotto a forma di cuore.

 Microclisma: Alle volte bisogna fermarsi ad educare un po’ questa umanità in modo tale che si possa ancora chiamare con questo nome.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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