Microclismi

Estemporanea

4 anni ago, Scritto da , Pubblicato in microestemporanee

Cammino spedita per la strada, passo davanti a un bancomat e un vecchietto mi ferma, proprio allo sportellino del prelievo.

Lo guardo attentamente, praticamente è l’uomo bicentenario.
Bassino, ricurvo, rugosissimo. Sembra il cartone animato della Pixar.

Vecchino: “Scusi mi potrebbe digitare il PIN qui, perchè io non vedo bene da vicino e ho dimenticato gli occhiali a casa. Non vedo cavolo, non vedo niente…”
Io: “Ehm, non lo so Signore, il PIN della banca è qualcosa di molto personale… voglio dire un po’ delicato…. non so se… ”
Vecchino: “Ah ma io sono vecchio sa? e non ho niente di personale più… devo solo andare a prendere il pane ma sono senza soldi… perchè ieri ho dato 50 euro a mia nipote ma me lo ero scordato.. e pensavo di averli nel portafogli e invece poi li ho dati a Veronica… e non vedo qui i numeri… e li schiaccio tutti sbagliati… e mi chiude la panetteria.. e come faccio? non ho tempo di tornare a casa…”
Io: “…?”
Vecchino: “…?”
Io: “Va bene, lei se lo ricorda il PIN?”
Vecchino: “Sì”
Io: “E quanto vuole prelevare?”
Vecchino: “20 euro”
Io: “Quindi vuole che le  faccia io l’operazione?”
Vecchino: “Esatto… beh? cosa la sconvolge tanto? sono solo soldi mica le metto in mano la mia vita!”
Io: “Allora faccio io?”
Disney/Pixar Movie Up Screencaps by ScreenWEEKVecchino: “Ma sì, ma faccia lei… quando sei vecchio nessuno ti può più derubare di niente… mi bastano venti euro per il pane che poi a casa ho il brodo.. e sti trabiccoli qui… che mi fanno delle domande e non riesco a leggere. Allora riproviamo: ecco il mio bancomat. Il mio PIN è scritto su questo bigliettino, me lo ha scritto la Veronica… io non leggo niente senza occhiali…”
Io: “Okay. Faccio io…. vuole lo scontrino?”
Vecchino: “Lo scontrino di cosa?”
Io: “… dell’operazione, del suo conto?”
Vecchino: “… ma no niente scontrino… sempre questo complicarsi la vita su tutto… questo vivere moderno…”
Io: “Allora eccoli qui! prenda! ecco i suoi soldi… il suo bancomat… il suo bigliettino…”
Vecchino: “Olà, grazie, perfetto…”

Lo guardo con somma tenerezza. Proprio mi si allarga il cuore.

Vecchino: “Dio mio mi fate tanta TENEREZZA voi giovani… tanta di quella tenerezza… anche la Veronica…”
Io: “Perché?”
Vecchino: “Io non vi vedo niente bene. Io ho fatto la guerra sa? ma non ero mica così triste. Siete tutti tristi, cosa succede… non si può mica esser così… e quando c’avrete la mia età? Cosa farete? Che non riuscirete nemmeno a ritirare la pensione… ad andare a trovare i nipoti… che dimenticherete gli occhiali dappertutto… cosa farete?”
Io: “Beh Signore, noi non avremo una pensione, non avremo i nipoti da andare a trovare.. e saremo felici di dimenticare gli occhiali a casa perché non ci sarà più nulla da vedere sa in questo mondo…”
Vecchino: “Ecco lo vede.. sempre questi pensieri tristi… ma io non so… ma io alla vostra età… mah, meglio che non le racconti va cosa ero io alla vostra età (sorriso sornione)… che le faccio diventare i capelli bianchi prima del tempo! Saluti!… ah l’ho fatta ridere? ah meno male…”

Microclisma: C’è come una sorta di strano romanticismo quando due generazioni così lontane si parlano. E soprattutto una grande tenerezza quando uno ti dice “vivere moderno”.

Copywriter, autrice e giornalista Laureata Magistrale in Lettere e Filosofia con Master in Comunicazione e specializzazione in Copywriting.

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